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   La Vandeana  


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In 18 mesi, fino alla caduta di Robespierre il 27 luglio 1794, i soldati della Rivoluzione uccisero 117 mila persone, su una popolazione totale di 800 mila. 10 mila i casolari distrutti su 50 mila

La Guerra di Vandea fu una vera e propria guerra di popolo, provocata, in parte, dalla costituzione civile del clero ed in parte dalla grande coscrizione obbligatoria di 300.000 uomini nelle regioni meridionali della  Loira.


La Rivolta scoppiò nel Marzo del 1793.


La Vandea fu il tentativo disperato di quelle regioni della Francia contadina, di opporsi alla rivoluzione borghese e cittadina e alla sua espansione ideologica e militare.

Quelle regioni furono teatro di continue battaglie campali tra i contadini ed artigiani male armati, guidati dalla piccola nobiltà di provincia e le colonne infernali degli eserciti repubblicani, che avevano il preciso compito di passare per le armi tutti i ribelli, di bruciare i villaggi, le case, i boschi.
 

collegamenti
>>> il testo della Vandeana è di Pino Tosca
>>> la versione presente in questo sito [sopra] è eseguita dai Contea

>>> qui sotto è presente una seconda versione eseguita dai Settimo Sigillo
 
LA VANDEANA (versione incisa nel 1982 dai Settimo Sigillo)


 
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Ride la piazza ed urla al sangue che colora
il collo dei soldati fedeli alla corona
che sopra i ceppi hanno baciato il giglio dell'onore
col sorriso hanno gettato di sfida il guanto ancora

Siamo del Re ladri e cavalieri nella notte noi andiamo
il vento freddo del terrore no non ci potrà fermar
Se un bianco fiore nasce in mezzo a noi
L'oro che noi rubiamo con onore
dentro i nostri cuori splende
come il bel simbolo d'amore
che al trono ci legò

Spade della Vandea falci nella boscaglia
Baroni e contadini siam pronti alla battaglia
per vendicare chi tagliò il giglio
là sulla ghigliottina
per riabbracciare il sole di Francia
sulle nostre colline

 

Siamo del Re ladri e cavalieri nella notte noi andiamo
il vento freddo del terrore no non ci potrà fermar
Se un rosso fiore nasce in mezzo a noi
è il sangue di chi crede ancora
di chi combatte la rivoluzione
di uomini d'onor

In cieli devastati da giudici plebei
dall'odio degli uomini dal pianto degli eroi
nasce un bel fiore che i cavalieri portano sui mantelli
è il bianco giglio che ha profumato il campo dei ribelli

Sanguina il Sacro Cuore sulla nostra bandiera
e nella notte inizia l'ultima mia preghiera
Vergine Santa salva la Francia dalla maledizione
rinasca il fiore della vittoria, controrivoluzione

Siamo del Re ladri e cavalieri nella notte noi andiamo
e il vento freddo del terrore no non ci potrà fermar
L'oro che noi rubiamo con onore
dentro i nostri cuori splende
come il bel simbolo d'amore
che al trono ci legò