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Settimo Sigillo

    LUCE

Luce chiede il viandante
per seguire il cammino
Luce chiede la donna
per gli occhi dei suo bambino

Luce chiede il pastore
per guidare il suo gregge
Luce chiede il mugnaio
per far girare il mulino.

Luce chiede anche il Sole
per poter splendere in cielo
Luce chiede la Luna
luce ammantata da un velo
Luce chiede chi é solo
Luce di pace e calore,
Luce chiede chi vive
luce che scacci il dolore.

Luce chiede ogni uomo contro la tenebra nera
Luce di lampo e di tuono, luce di un uomo che spera
Le notti non hanno più stelle in queste giornate d'inverno
ormai sono spente anche quelle e il fuoco c'é solo all'inferno

Ma adesso che il buio é più nero e nera e la nostra paura
noi stiamo cercando un sentiero sul monte chiamato avventura
La nostra avventura é la storia di chi mai fermarsi dovrà
Iddio ci ha promesso la gloria e l'alba alla fine sarà.
     
 

       CANTO DI BRETAGNA

E' la luna il tuo pallido sole quando avanzi nella boscaglia
ripensando al lavoro dei campi nella tua fattoria di Bretagna.
Ti ricordi tua moglie e i bambini che giocavano sempre sull'aia
e al tramonto coi cielo arrossato ti ricordi del tempo passato.

Non é più quel tempo oramai che la Loira cantava di pace, ora scorre arrossata di sangue,

Ora dormi tra i rovi e i ginepri col rosario che ti adorna il collo
mentre qui é ancora bella la mattina a Parigi ghigna già la ghigliottina.
Non é più la voce dei tuoi galli che ti sveglia appena prima dell'aurora
ora é il canto delle civette che nel bosco tu stai ad ascoltar.

Scoppiata e la Rivoluzione di uguaglianza e fraternità che la Francia distrugge

Soffia il vento dell'inverno mentre brucia la campagna
più nessuno ormai ti aspetta là nei campi di Bretagna
La chiesetta é stata chiusa ed il prete incarcerato
e anche tu non puoi volere che la fede sia reato.
Non é più quel tempo oramai che la Loira pregava il Signore ora scorre arrossata di sangue (2)

intervista a Laura
dei Settimo Sigillo


Ciao Laura, ti ringrazio molto per la tua disponibilità.
Andiamo con ordine, come è nato il gruppo?

Dunque, tutto iniziò quando Andrea ed io, allora quattordicenni, iniziammo a strimpellare un po' tra di noi. La nostra prima canzone fu quella sul Libano, composta ai vecchi tempi del FdG milanese. In linea di massima Andrea ha sempre pensato ai testi mentre io e poi Paolo, che ci ha affiancati con Bob verso il 1980, ci occupavamo delle musiche. Solo nel 1982 decidemmo di creare qualcosa di più stabile e di dare inizio all'attività live in modo più sistematico. Bob però ha smesso quasi subito di suonare con noi.

Cosa mi puoi dire del nome del gruppo? Forse siete stati ispirati nella scelta dall'omonimo film di Bergman?
Il dilemma del nome è passato attraverso varie proposte. Una delle prime fu "I nuovi Puffi", in onore di Paolo, che canta come Topo Gigio, ma poi sarebbero sorti sicuramente problemi di copyright (!)..... L'idea definitiva ce l'ha data in effetti il film di Bergman, che a sua volta si riferisce al Libro dell'Apocalisse di S.Giovanni Evangelista, l'ultimo della Bibbia, per intenderci. Il Settimo Sigillo rappresenta la gloria e la vittoria, e, dato che il mondo della Destra di allora assumeva spesso tinte lugubri e atteggiamenti autolesionisti, forse a causa delle molte batoste prese negli anni di piombo, abbiamo deciso di portare una ventata di ottimismo, confacente alla nostra Fede, tra i ragazzi che la pensavano come noi. Ed eccoci infine qui, con vent'anni di concerti alle spalle, e nessuna registrazione ufficiale.

Sicchè non esiste alcuna testimonianza (se non quella di coloro che vi hanno visti dal vivo) della vostra attività?
Grazie al cielo non tutto è andato perduto: ho conservato di persona molto materiale audio e video dei concerti, nonché tutti i testi in cartaceo.

Speriamo di poter presto ascoltare qualcosa dall'archivio di Lorien allora. E nel frattempo? Com'è cambiata la vostra vita in questi anni?
Dal nostro primo concerto del 1983 a Bergamo molta acqua è passata sotto i ponti: ora abbiamo tutti famiglia e (molti) figli. Nonostante tutto in questi anni abbiamo suonato un po' dappertutto, ricordo tra le date più recenti il concerto tenutosi a Milano il 10 Settembre 1999, ma lì purtroppo mancava Andrea, che è stato sostituito dal mio figlio maggiore (come Andrea, anche lui suona i flauti irlandesi). Tra i primi approcci con la musica alternativa ricordo anche un concerto del '77; c'era Junio della Compagnia dell'Anello (il cantante della prima cassetta "Dedicato all'Europa, non lo vedo da vent'anni), nel bunker dell'FMG di Padova: 7 dicembre…30cm di neve in città e le strade a ferro e fuoco…niente male come ricordo! C'erano anche i cantautori dell'FMG, e poi Andrea ed io abbiamo strimpellato qualcosa tutti insieme, alla buona.
 
 
Dimmi una cosa, ma a 14 anni Andrea già scriveva dei testi così?
No, no! Ovviamente non abbiamo scritto tutte le canzoni a 14 anni! "Albania", ad esempio, è molto più recente (forse dell'89), e molte le abbiamo comunque scritte quando eravamo già più grandicelli, tra i 18 e i 25 anni, direi per lo più. "I Numeri (Comincio da Tre)" è l'ultima in ordine di tempo nonché l'unica della quale ho scritto il testo io da sola senza collaborazioni (salvo l'ottavo verso che è di mio marito); l'ho scritta tutta sola soletta una notte tra mezzanotte e l'una: avevo necessità di raccontare un sacco di cose ai miei figli, tutte in una canzone, e così è nata.
 
Laura, se questo è il risultato speriamo allora che tu abbia ancora molte cose da raccontare! Ti ringrazio per il tempo concessomi, a presto
 

13.11.2003  intervista a cura di Marco   
 

scarica la canzone: COMMANDOS DE LA LIBERTAD >>>

545 kb

scarica la versione dei Settimo Sigillo de LA VANDEANA

IL VECCHIO ALLA TAVERNA

Inverni sopra inverni
nel buio della notte
Inverni sopra inverni
l'alba non sorgerà
Il vento che qui soffia
è il freddo sella morte
aiutaci straniero
che l'alba non sorgerà
Il vecchio alla taverna
attacacto alla bottiglia
narrava di leggende
sussurrava di libertà
e con gli occhi bagnati
di rabbia e di dolore
parlava della guerra
che gli ha spezzato il cuore.

407 kb

Ma infine al suo racconto
quel vecchio alla taverna
guardava i nostri occhi
gridava "Libertà"
Ma infine al suo racconto
quel vecchio alla taverna
guardava i nostri occhi
gridava "Libertà"

E poi ricominciava
la sua storia di sempre
la storia della bestia
con la bandiera rossa.

 
 

Un orso distruttore
che corre per il mondo
le sue prede ferite
schiacciate da un artiglio
Canta dall'Asia rossa
del sangue dei ribelli
Vietnam Cambogia, Afghanistan
là muoiono fratelli
Ricorda dell'Europa
il muro di vergogna
la fede calpestata
di popoli fedeli.

 

E infine al suo racconto
quel vecchio alla taverna
guardava i nostri occhi,
gridava "Libertà!".

Risvegliati fratello
risvegliati straniero
la tua pregjiera è sacra
la lotta è già vittoria
Risvegliati fratello
risvegliati straniero
la tua preghiera è sacra
la lotta è già vittoria.

     ALBANIA

Ho ascoltato radio e televisione, ho letto libri e giornali ma soltanto con questa canzone ho sentito il nome "Albania"..

Che la gente abbia poca memoria é una cosa che ormai non sorprende ma così si é annientata la storia di una terra di uomini fieri.

Albania piccola patria, nessuno più parla di te e mentre l'ombra di Staiin ti distrugge
il nostro aiuto si chiama silenzio.

 

Albania...

lo vorrei spezzare questa muta complicità, io vorrei gridare la tua ansia di libertà io vorrei parlare dell'antica povertà che il regime ha mutato in miseria.

 
Nel silenzio che copre il tuo dramma c'é la storia di chi mai si arrese griderò queste vite ignorate
che han beffato la morte ogni giorno

Albania piccola patria, nessuno più parla di te
e mentre l'ombra di Stalin ti distrugge
il nostro aiuto si chiama silenzio.

 

Albania...

Canterò il comunismo tiranno,
griderò la speranza mai spenta
la promessa che ancora risuona,
Albania rivedrai libertà.
Canterò il comunismo tiranno,
griderò la speranza mai spenta
la promessa che ancora risuona,
Albania rivedrai libertà.

 

    
   
   LA DAMA DI FAIEL


Oggi canto per farmi coraggio
ché il mio cuore io voi consolare
troppo dolce é già il mese di maggio
che dal duolo potrei delirare.
Ahimé dal paese selvaggio
il mio signore non può tornare
ma già sento il mio cuore più saggio
quando di lui io posso parlare.

Rit. Quando grideranno: Resa! Dio, aiuta i pellegrini
perché io da timore son presa
ché felloni sono i Saracini.

Passerà questo mese di maggio
e anche gli anni potranno passare
da gran tempo egli é in pellegrinaggio
voglia il Cielo che possa tornare.
Non mi curo dei mio lignaggio
e nessun modo voglio trovare
di concludere altro maritaggio
folle chi me n'oserà parlare.

Rit...

lo saprò a lungo perseverare ché l'omaggio egli un di m'ha donato
e la brezza che sento spirare vien di là, dal paese assediato.
Verso lui che non cesso d'amare volgo il viso mio accorato
e mi sembra poterlo toccare coi mio corpo di grigio ammantato.

Rit...

Ahimé, triste, ché fui desolata quando non lo potei accompagnare
mi lasciò la sua veste crociata perché io la potessi baciare.
Sul mio petto la tengo abbracciata quando amor mi fa penare
stretta sulla mia pelle infuocata, che gli affanni miei possa calmare.
     UN PEZZO DI PARADISO

Se cammini al tramonto
sulla sabbia dorata
ed ascolti il suono
dell'acqua del mare ,
se contempli il silenzio,
che ricopre il ghiacciaio
tra montagne maestose
sotto il cielo più puro,
R. Allora, davvero, apri gli occhi ed il cuore, perché tu hai già visto un pezzo di Paradiso

Se ricordi foreste
attraversate dal fiume
se hai veduto la vita
rigogliosa dei bosco
Se hai sentito il profumo
dell'aria pulita
mentre un soffice vento
ti accarezza le dita
Rit...

Se tu fissi negli occhi
l'uomo povero e solo
e ti sembra che lui
possa darti qualcosa
Se hai incontrato miseria
e ne hai avuto pietà
Se di fronte all'abisso
non distogli lo sguardo

Se hai veduto una donna
che diventa una madre
e hai capito che la vita
e la grandezza più grande
Se hai guardato un bambino
mentre cerca sua madre
e la sua debolezza
che é la forza più forte

Se hai speso la vita
senza calcoli o inganni
Se con forza hai giocato
la partita col mondo
Se hai creduto davvero
che potevi esser santo
se hai lottato ogni giorno
contro noia e tristezza

Vivi con coraggio
la tua piena libertà
cosa importa ogni cosa
se non per l'eternità
Ricorda ogni volta
che combatti te stesso
il silenzio dei ghiacciaio
e la musica dei mare