MUSICA: ROMA, BUGLI 'QUELLA ALTERNATIVA E' DI DESTRA'
Roma, 7 dic. - (Adnkronos) - La musica alternativa e' quella di
destra. E se si pensa alla durata del filone (almeno 35 anni), al
numero di autori (oltre 100 tra gruppi e solisti) e al volume di
distribuzione (piu' di 300 dischi e cassette ufficiali e oltre 750
canzoni), ci si rende conto che, sebbene rimasta ai margini, la
musica alternativa costituisce un fenomeno di sicura valenza
culturale. E' quanto e' emerso dal convegno ''Musica alternativa,
canzoni d'amore per la lotta e di lotta per amore'' tenuto oggi a
Roma, presso l'ex-sala stampa Giubileo, patrocinato dalla Presidenza
del Consiglio della Provincia di Roma e del Consiglio comunale di
Roma e promosso dall'Assessorato alla Cultura della Regione Lazio,
con la collaborazione della rivista ''Area''.
''Il patrimonio musicale definito 'alternativo' - ha spiegato
il vicepresidente del Consiglio della Provincia di Roma Massimo Bugli
- fa riferimento a un genere di canzoni scritte e interpretate per
esprimere e condividere l'evoluzione ideologica, la polemica
politica, i valori sociali e morali, le emozioni, i sentimenti e i
sogni dei giovani appartenuti a un'area politica rimasta emarginata
per troppo tempo''. ''L'unica musica underground e' quella di destra
- ha detto Marcello De Angelis, direttore del mensile 'Area' e anche
leader del gruppo '270 bis', con cui ha realizzato tre album -
caratterizzata da testi scomodi. Non e' alternativa per scelta, ma
perche' e' l'unica esclusa a priori da qualsiasi legittimazione
culturale e commerciale''. |
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