MUSICA: DESTRA TRA EGEMONIA DI SINISTRA E DISATTENZIONE
CONVEGNO SULLA MUSICA ALTERNATIVA
(ANSA) - ROMA, 7 DIC - Gli autori di musica politica di
destra hanno sempre avuto la strada sbarrata dall' egemonia
della sinistra ma la stessa destra non ha supportato le proprie
energie costringendo gli artisti di questo schieramento politico
ad autoprodursi ed autofinanziarsi.
E' quanto sostengono gli stessi artisti di destra che oggi
hanno partecipato al convegno ''Musica alternativa, canzoni
d'amore per la lotta e di lotta per amore'' patrocinato dalla
Provincia di Roma e dal Consiglio comunale di Roma e promosso
dall' assessorato alla cultura della Regione Lazio, con la
collaborazione della rivista 'Area'. Tra gli artisti sono stati
ricordati, quello che e' reputato il precursore della musica di
destra degli anni '60, Leo Valeriano; per gli anni '70 la
Compagnia dell' Anello e Amici del vento; il ''De Gregori nero''
Massimo Morsello per gli anni '80; fino ai 270 bis , Aurora,
Z0Alfa del contemporaneo rock identitario.
''Il patrimonio musicale definito 'alternativo' - ha spiegato
il vicepresidente del consiglio provinciale Massimo Bugli - fa
riferimento a un genere di canzoni scritte e interpretate per
esprimere e condividere l'evoluzione ideologica di un'area
politica rimasta emarginata per troppo tempo''.
''L'unica musica underground e' quella di destra - ha detto
Marcello De Angelis, direttore del mensile 'Area' e leader del
gruppo '270 bis', con cui ha realizzato tre album -
caratterizzata da testi scomodi. Non e' alternativa per scelta,
ma perche' e' l'unica esclusa a priori da qualsiasi
legittimazione culturale e commerciale''. |